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lunedì 27 giugno 2011

un'emozione unica

ieri per la prima volta in vita mia (dopo le elementari, s'intende) sono salita su di un palco e davanti a tantissima gente ho cantato!
dopo un mese di ansie, paure, paranoie di ogni genere e tipo, finalmente il momento è arrivato e... ce l'ho fatta!
ancora mi sembra incredibile!
ma sono così felice, così fiera di me stessa, che non mi sembra vero!
non so come sono andata, chi mi è più vicino mi ha fatto i complimenti e ne sono felice, ma per me il traguardo più grande e importante è stato proprio quello del palco! da sola (in realtà avevo gente dietro ma non me ne ero accorta ^^'), al keller, che non è proprio un circoletto arci del cavolo, davanti a tantissima gente... ce l'ho fatta! sono rimasta in piedi, ho cantato il mio pezzo, su di una base neanche fantastica, senza fare errori grossolani, a diritto! e poi ho ritirato i miei due splendidi attestati della voice academy!
le soddisfazioni più grandi sono state gli abbracci del mio amore subito dopo, l'espressione felice sul volto del mio maestro, i suoi complimenti e i sorrisi incoraggianti dei miei amici (pochi, perché non avevo detto niente a nessuno :P) sotto al palco!
è stato un momento veramente speciale, perché sono scesa a patti con le mie paure e ho superato un ostacolo che mi sembrava insormontabile, ho fatto qualcosa che credevo per me fosse impossibile.

quella di ieri è stata una serata che non dimenticherò.

lunedì 13 giugno 2011

referendum: il trionfo delle pecore.

complimenti vivissimi agli italiani per aver dimostrato ancora una volta di non esser capaci di pensare col proprio cervello, e aver dato l'ennesima prova della fallacia della democrazia come forma di governo.

domenica 12 giugno 2011

già che ci siamo...

già che siamo a parlare di sogni, qualche notte fa sono abbastanza sicura di aver sognato mia nonna. non ricordo praticamente niente del sogno, però ultimamente penso spesso a lei.
ricordo i suoi sorrisi, il suo magnifico portamento e le sue splendide gambe. ricordo i suoi vestiti colorati, i grandi riccioli grigi sulla sua testa...
ricordo i pomeriggi a casina di legno, quando tutto era ancora bello.
la guerra di mio nonno alle formiche, io e mio fratello a fare i cretini con la sistola in giardino, le passeggiate per raccogliere le more, "tagliare l'erba" con i bastoncini, la gioia del vedere piccoli funghi spuntare frai trifogli dopo la pioggia, le chiocciole che si ammassavano sui paletti del lungomare e che ogni tanto prendevo e portavo a casa; ricordo il mercato del mercoledì e la raccolta dei pinoli che poi schiacciavamo coi sassi sullo scalino davanti all'uscio di casa. il gatto grigio che veniva da noi ma non si faceva toccare, micia, i cani dei tabarani e i loro cuccioli, e poi le tre tartarughe, le galline, tappo e mosè, le lucciole in tutto il giardino, la prima volta che ho visto un gattino di pochi giorni, la quantità assurda di lucertole: ancora oggi, a tanti anni di distanza, ogni volta che vedo una lucertola mi ricordo di quei pomeriggi.
ricordo le pesche sciroppate, la pomarola che faceva la nonna e il vitel tonné della mamma, i due televisori che prendevano pochi canali e male (uno ancora in bianco e nero), la morte del cigno in cui mi esibivo per il piacere della nonna, sandokan dopo cena, io e mio fratello che imitavamo le cose che erano in televisione.
poi ci sono stati i miei 12 anni, ed è finito tutto.
poco tempo dopo la nonna se n'è andata.
ultimamente penso spesso a questi ricordi. sono un tesoro che non so come né con chi condividere, e più in là si va col tempo, più saranno una cosa solo mia, che scomparirà con me. non riesco a fare a meno di pensare a quanto sia un peccato che questa ricchezza vada persa. tuttavia è anche vero tutto questo ha valore solo ed unicamente per me e, per adesso, pochissime altre persone.
e che peccato è che tutto questo sia finito. che peccato che qualcosa di così bello non sia più nella mia vita.

mercoledì 8 giugno 2011

b-dream

ho fatto un sogno stranissimo, stanotte. era una specie di film horror, o almeno la struttura era quella.
diciamo più un horror b-movie anni '80.
la protagonista era con i figli in una specie di stabilimento termale / spa / villaggio turistico costruito intorno ad una particolare formazione salina che si riversava in un mare abbastanza putrido.
una tizia asiatica che era lì da prima di noi, mentre osservavamo questa formazione, mi diceva (in quel momento ero la bambina della protagonista) di stare attenta a non farmi toccare dall'acqua, e mi faceva vedere che dall'altra parte di questa formazione c'era una spiaggia e lì l'acqua era pulita. intanto i suoi figli giocavano sulla formazione, come fosse una specie di scivolo, ma senza arrivare fino in fondo, dove c'era l'acqua sporca.
però mi era già arrivato uno schizzo di quell'acqua su una guancia. mi pulivo.
villaggio e persone erano molto accoglienti, ma dopo un po' addentrandomi (come madre) in un edificio venivo a scoprire che un gruppo di persone lì stava portando avanti un qualche strano genere di esperimento scientifico. non ero entrata nella stanza, ma dalla porta colava una specie di melmina verde, esattamente come quella della foto. era importante che non venisse a contatto con la pelle, io ero a piedi nudi, perciò feci in modo di coprine un po' la pianta con dei lembi di pantalone mentre camminavo, e mi allontanai.
l'esperimento (chiaramente) andò storto, la roba verde cominciava a spuntare fuori un po' ovunque, ed ebbi la certezza del pericolo quando vidi un'altra ospite del villaggio, vicino alla stanza dell'esperimento, che correva a nascondersi: la inseguii e trovai, piangeva, le chiesi cosa fosse successo là dentro. non ricordo la risposta, ma la scena era quella drammatica tipica da film: la tizia risponde urlando / piangendo e mentre si gira verso di te noti che ha un coltello infilato nel collo e beh! non dovrebbe essere in grado di parlare, né tanto meno dovrebbe essere viva.

italiani, popolo di merda.

sono intrattabile in questo periodo. basta niente per farmi scattare, se vedo qualcosa che mi irrita non riesco a stare zitta e lasciar correre... e la colpa è degli italiani, fantastico.
sembra surreale, ma è così: con sta storia del referendum hanno talmente rotto il cazzo, hanno dimostrato a suon di insulti e minacce una tale ignoranza e stupidità, che trabocco di schifo.

gente di merda, pecoroni ignobili che usano il cervello come fermaporta, hanno una sola idea, quella che gli viene inculcata, e la difendono a spada tratta — anche se di fatto non gliela stai attaccando — perché si sentono grandi paladini della giustizia ("giustizia" nel senso di "ciò che è giusto", che pensano sia scontato ed evidente, ma che comunque pretendono di sapere solo loro), della verità e della libertà. soprattutto della libertà, salvo poi mettere a tacere in malo modo qualsiasi voce che risuoni minimamente fuori dal loro (belante) coro.
e danno mai qualche spiegazione? no, chiaramente, la loro è una verità talmente palese che essi stessi non sentono il bisogno di porsi qualche interrogativo. e questo è notoriamente un comportamento proprio delle persone mature.

a me tutto questo provoca un profondo schifo.
non vedo l'ora di potermene andare da questo paese. non ne posso più di questo popolo di merda che sono gli italiani.

giovedì 2 giugno 2011

referendum per l'acqua? ma vi siete informati?

tanto per iniziare, vi invito a leggere un articolo che fa chiarezza sia sull'attuale situazione italiana, sia sull'oggetto dei due quesiti del referendum; così, anche solo per il gusto di mettere in moto due neuroni, avete l'occasione di farvi un'idea personale, uguale o meno che sia a quella che vi viene sbraitata in faccia da chiunque (mi riferisco agli onnipresenti "vai a votare e vota sì" di cui si riempiono le bocche gli stessi che fanno sempre un gran parlare di libertà di opinione).
l'articolo si trova qui, se ci dovessero essere problemi di visualizzazione, il pdf può essere scaricato da questo indirizzo.

infine, mi permetto di fare una considerazione personale: ma avete una vaga idea di quanta cazzo di acqua sprecate ogni giorno? e ammesso e non concesso (rimando al link di poc'anzi) che ci possa essere un aumento del prezzo dell'acqua... sarebbe poi un male tanto grave? forzerebbe tutti a cercare di risparmiare acqua e arginare gli sprechi, in pratica ad un consumo più responsabile, e considerando che l'acqua è un bene preziosissimo, sarebbe poi un gran male? qua in italia ne abbiamo tanta e la diamo per scontata, ma è una risorsa limitata e a rischio.
potete leggere qui e nei link in fondo all'articolo per capire di cosa sto parlando, se ancora non lo sapete.
pur essendo disoccupata e con un po' di problemi economici mi sento di dire che — secondo me — un rincaro delle bollette dell'acqua potrebbe essere addirittura auspicabile.

avanti, ora datemi pure di ambientalista del cazzo come vi piace sempre tanto fare.
idioti.

mercoledì 1 giugno 2011

politica e referendum

riporto qui quello che ho già scritto altrove, sempre nell'illusione che a qualcuno possa finalmente entrare in testa:

SCARTAVETRARE I COGLIONI NON SIGNIFICA FARE INFORMAZIONE, SIGNIFICA SCARTAVETRARE I COGLIONI.

cose che mi piacciono

come promesso, la mia lista, in ordine severamente accasacciuale.

mi piace la dido, mi piace che sia una gatta chiacchierona e mi piace il fatto che non sia un gatto-vacca (anche se in realtà mi piacciono pure quelli), anche se preferirei che non attentasse continuamente alla vita dell'òmo e dei miei amici;
cantare;
la musica;
conoscere, imparare;
fabi, mi piace stare abbracciata a lui, mi piace la sua pelle;
creare;
le cose colorate;
mimì e virgola;
mimì e virgola che vengono a chiedere amore la mattina appena mi sveglio;
vestirmi di un colore solo per la pigrizia di non dover stare a cercare accostamenti;
l'arancione;
ubuntu perché funziona da 10 ed è gratuito;
customizzare tutto il customizzabile;
la montagna;
le pietre, le rocce, i sassi;
i cosmetici eco-bio, che fanno bene, costano il giusto e non inquinano;
il trucco come cosa creativa;
imparare come si fanno le cose, poter poi dire "lo so fare anche io";
gli alberi, l'erba;
dr who!
la fantascienza in generale;
la cioccolata e le cose porcocioccolatose;
il fritto ma soprattutto
L'UNTOH;
scoppiettare la plastica da imballaggio;
gli ombretti mat;
pile di libri da leggere;
i fumetti (quelli veri, non i manga);
disegnare;
gli acquerelli e la china;
i rari periodi in cui non fa né troppo freddo, né, soprattutto, troppo caldo;
stare nell'acqua;
passeggiare;
armadi e mobili capienti;
arredamento minimalista;
poppecculi (e pancyni);
le donne fatte a forma di donna e non di asse da stiro (ovvero: col vitino e i fianchi!);
le zampyne dei gatti!;
i gechi;
la norcina di fabi;
le serate con alcol a fiumi, musica dal vivo, canzoni a squarciagola e risate (a trovarne...);
la spiaggia di notte;
la neve;
la luce arancione del tramonto, che rende tutto incredibilmente più bello;
la raccomandata;
ricevere pacchetti;
i dadi, colorati, sbrilluccicosi, e tanti!
quella sensazioneche si ha durante i periodi di vacanza, quando stai sdraiato a grattarti senza complessi di colpa perché, di fatto, non hai un cazzo da fare... e te lo godi!
rompere le palle alla dido mentre dorme, perché è rincoglionitissima e diventa tutta un cuoricino;
gli stivali;
gli stivali coi tacchi;
rossetti e gloss molto scuri, anche se poi mi vergogno a portarli;
gli wolverine e i votum;
le mandorle;
giocare di ruolo;
lo spam mentre si gioca;
gli abba;
i cuscinetti delle zampine dei gatti... soprattutto quando sono calduccini!
il mio cheesecake alle fragole: è inutile, mi viene veramente bene!
le nutelle tarocche, infinitamente più buone di quella ferrero;
le lingue straniere;
il mio maestro;
le patate;
la primavera;
la teNNologia;
le lunghe chiacchierate con fabi;
"linguina";
il dito nel "bellochino" (no, non è una cosa porno);
trombare (questa sì);
il rispetto;
la libertà;
guardare la dido;
dormire con lei;
dormire con lui;
dormire!
le chiacchiere sussurrate sotto le stelle;
il contrasto che fa la dido con il piumino azzurro del letto;
tricia helfer;
le olive;
ballare come una scema quando nessuno mi vede

...e mi riservo di aggiungere altre cose in seguito. è troppo tempo che questo post è chiuso nelle bozze, diamogli aria!

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