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domenica 17 aprile 2011

il concerto

film del 2009, diretto da radu mihaileanu, parla dell'ossessione di andreï filipov, ex direttore dell'orchestra del bloshoi, per il concerto per violino e orchestra op.35 di tchaikovsky: la sua carriera era infatti stata interrotta proprio a metà di quel concerto, poiché filipov si era rifiutato di espellere dalla sua orchestra i musicisti ebrei. continua a lavorare al bolshoi, ma sta lì come uomo delle pulizie.
per puro caso viene in possesso di un invito per l'attuale orchestra del bolshoi allo châtelet di parigi; decide così di riunire i suoi vecchi amici musicisti, ridotti come lui ad umili lavori, ed andare a parigi al posto dell'orchestra ufficiale, per poter finalmente suonare quel concerto. non è solo questo il suo intento, difatti dietro la scelta della violinista per la parte solista c'è una storia tenuta nascosta per tanti anni, che dovrà venire fuori.
per più o meno 3/4 (mi pare!) sembra che questo concerto sia un'impresa impossibile, e il film è una commediòla col retrogusto amaro dell'oppressione sovietica e con — per i miei gusti — troppi cliché. l'ultimo quarto del film, in cui finalmente filipov dirige il concerto di tchaikovsky e la storia della violinista, anne marie, viene svelata, è il vero capolavoro.
non si può mettere in dubbio che la grandezza di quest'ultima porzione del film sia imputabile in buona parte alla bellezza del concerto stesso, ma va anche detto che esso viene arricchito di una enorme carica emotiva dalle storie raccontate in precedenza.
insomma, non è il mio genere, ma tutto sommato mi è piaciuto.
l'unica cosa di cui mi pento veramente è di averlo visto in italiano: il doppiaggio è vergognoso. è vero che è una commedia, ma doppiare i russi con quella calata caricaturale (sì, parlano esattamente come nelle barzellette) rende il tutto soltanto grottesco e squallido.

martedì 12 aprile 2011

black swan - il cigno nero (contiene spoiler)

da dove iniziare a parlare di questo film? diciamo che di base avrei avuto tutti i motivi del mondo per non andare a vederlo: quasi tutti personali, accompagnati da un discreto odio per natalie portman. però è di aronofsky, e ultimamente avevo giusto deciso che è uno dei miei registi preferiti.
mi spiego: recentemente avevo visto, ed amato, the wrestler; non molto tempo prima requiem for a dream, che mi era stato sconsigliato (qualcosa tipo: «bello, ma anche se non hai mai pensato al suicidio ti ci porta») e che posso dire che sì, è un film che uccide, ma è bello-bello-bello in maniera disperata; qualche anno fa avevo visto the fountain e ne ero rimasta molto colpita, ricordo che lo avevo definito "una poesia, più che un film"; quando poi ho scoperto che erano tutti e tre dello stesso regista sono andata in estasi: tre film, tutti splendidi, tutti con gente che per un motivo o per un altro adoro (rachel weisz, hugh jackman, jennifer connelly e mickey rourke)... aronofsky sembrava voler diventare il mio regista. su imdb ho visto che oltre a quelli l'unico altro suo lungometraggio era pi, quindi l'ho cercato e ho visto anche quello: particolare, ricorda tantissimo david lynch, fuori di testa, onirico, schizzato... bello!
poi è venuto black swan. sono rimasta un po' contrariata perché stavolta nel casting non c'era nessun mio "amore"... anzi! ma alla fine il trailer mi ha convinta lo stesso ad andare a vederlo.
be', secondo me è un altro capolavoro.
la storia è quella di nina (natalie portman), che viene scelta dal direttore della propria compagnia, thomas (vincent cassel) come prima ballerina per il lago dei cigni; interpreta un perfetto cigno bianco, ma ha difficoltà a lasciar fluire la propria sensualità nella parte del cigno nero, parte che sembra più adatta ad una nuova arrivata, lily (mila kunis), con la quale nina finisce per contendersi il ruolo.

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