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mercoledì 29 settembre 2010

philip k. dick, in terra ostile

iniziamo col dire che questo non è un romanzo di fantascienza.
è invece una storia ambientata nello utah degli anni '50, dove il protagonista, buce stevens, è un agente di commercio che passa le sue giornate viaggiando in macchina per trovare merci a buon prezzo per il grande magazzino per cui lavora. una sera il giovane, dopo uno dei suoi viaggi, decide di fermarsi a dormire da una sua ex, a casa della quale conosce susan, donna più anziana di lui, che nel giro di pochi giorni sconvolgerà la sua vita sposandolo e facendogli lasciare il suo impiego in modo che possa gestire il negozio di lei: è così che bruce conoscerà lo strano personaggio che dà il titolo al libro: in milton lumky territory (come succede fin troppo spesso, quello della traduzione italiana non c'entra un cavolo né con quello originale, né col romanzo stesso).

non so bene come giudicare questo libro, e infatti sto anche facendo un po' di fatica a recensirlo. sicuramente non è il mio genere (non amo per niente le storie normali senza alcun elemento fantastico, mi sembra di perdere tempo a leggerle) e non mi è piaciuto più di tanto; forse un però pregio ce l'ha, anche se l'ho riconosciuto solo finendolo.

venerdì 24 settembre 2010

new moon

ho voluto vedere anche questo film, memore delle risate che mi ero fatta con twilight.

stavolta non ho riso, probabilmente perché partivo di pessimo umore; tuttavia per tutta la durata del film ha continuato a girarmi per la testa la stessa domanda che mi ero posta dopo aver visto il primo: ma veramente la gente si sbrodola per sta roba?
perché ahimè non sono solo le ragazzine...

la storia di questi due, esattamente, su cosa si basa? questo grande amore da cosa nasce? dal fatto che lei puzza e lui è tenebroso (per così dire)? beh, certo che sono delle basi veramente solide per una relazione.

l'inizio del dopo-portnoy

è buffo vedere come adesso, a pochi giorni dalla dipartita di portnoy dai dream theater, gli altri membri del gruppo stiano iniziando, tutti, a fare quello che prima faceva lui da solo. ecco come fioccano account su twitter: quello ufficiale della band è nato a fine agosto, quello di rudess anche prima, ma negli ultimi giorni sono comparsi anche quelli personali di petrucci e labrie; manca solo quello di myung... che non credo ci stupirà registrandosi ed esprimendosi con parole.
pure su facebook si stanno facendo avanti: giusto oggi ho "piaciuto" (...) (bello fb, eh?) la pagina ufficiale di petrucci, nuova di zecca, dove come su twitter, sarà proprio lui a scrivere.
che dire? in bocca al lupo.

giovedì 23 settembre 2010

emanuele coco, etologia

si tratta di uno dei volumi della colla "atlanti scientifici giunti". è un libro breve e sintetico, ricco di immagini ed illustrazioni, che tenta di spiegare nella maniera più concisa possibile cosa sia effettivamente l'etologia.
l'ho comprato perché era una materia che mi incuriosiva, quindi volevo saperne un po' di più. se parlo al passato è perché questo libro mi ha tolto ogni velleità.

mercoledì 22 settembre 2010

la moschina romantica

voglio condividere una cosa "dolce" e curiosa che ho trovato nel libro che sto leggendo.
c'è una specie di moschine, detta hilara sartor, che ha un rituale nuziale del tutto particolare: il maschio "conquista" la femmina portandole in dono un soffice palloncino di seta da lui costruito. funziona in questa maniera:

lunedì 20 settembre 2010

astronaut (amanda palmer)

questa canzone travolge.
è uno di quei pezzi che uno può interpretare e rapportare alla propria vita come meglio crede.

a me fa male.


Is it enough to have some love,
small enough to slip inside a book,
small enough to cover with your hand,
because everyone around you wants to look?

It is enough to have some love,
small enough to fit inside the cracks?
The pieces don’t fit together so good
with all the breaking and all the gluing back.

And I am still not getting what I want.
I want to touch the back of your right arm.
I wish you could remind me who I was
because every day I’m a little further off.


But you are, my love, the astronaut,
flying in the face of science.
I will gladly stay an afterthought,
just bring back some nice reminders.


Is it getting harder to pretend
that life goes on without you in the wake.
And can you see the means without the end
in the random frantic action that we take.


And is it getting easy not to care
despite the many rings around your name?
It isn’t funny and it isn’t fair;
you’ve traveled all this way and it’s the same.

But you are, my love, the astronaut,
flying in the face of science.
I will gladly stay an afterthought,
just bring back some nice reminders

I would tell them anything to see you split the evening,
but as you see I do not have an awful lot to tell.
Everybody’s sick for something that they can find fascinating.
Everyone but you and even you aren’t feeling well.

Yes you are, my love, the astronaut,
crashing in the name of science.
Just my luck they have your upper half,
it’s a very nice reminder.
It’s a very nice reminder.

And you may be acquainted with the night,
but I have seen the darkness in the day.
And you must know it is a terrifying sight,
because you and I are living the same way.


ps: però qualcuno mi deve spiegare perché se inserisco un'interruzione dopo il video poi scompare pure quello!

domenica 19 settembre 2010

desmond morris, the naked man

ognuno ha degli autori coi quali sa di andare sul sicuro, i cui soli nomi tende a considerare come garanzia di qualità.
desmond morris è uno dei miei.
ho adorato "animale donna" ("the naked woman" in inglese), e non mi sono neanche fermata troppo a pensare quando mi sono trovata di fronte ad una copia di "the naked man"; a dire la verità mi sono quasi stupita di scoprire che è stato scritto molto dopo, non più di un paio di anni fa: visto l'argomento, pensavo fossero stati scritti in tempi molto ravvicinati... invece adesso mi spiego perché per tanto tempo non li ho mai trovati insieme! :P
nel libro viene esaminato il corpo maschile letteralmente da capo a piedi: inizia infatti dai capelli e finisce coi piedi, appunto, lo studio di ogni singolo tratto esterno; come l'autore stesso tiene a sottolineare, infatti, non si tratta di un testo medico, quanto più di un ritratto zoologico e storico dell'uomo.
la lettura è scorrevole per il modo semplice e immediatamente comprensibile con cui morris si esprime, e piacevolissima grazie anche alla presenza di molti curiosi aneddoti e battute sagaci.
tra gli altri, degno di nota è il primo capitolo, in cui viene preso in esame il modo e i motivi per cui sia i corpi, sie le personalità femminile e maschile si sono evoluti in maniera tanto diversa.
l'ultimo capitolo è dedicato ad un tema particolare, quello delle preferenze sessuali, sempre per quel che riguarda gli uomini. è sicuramente interessante, ma è l'unico su cui mi sento di dover fare delle osservazioni: secondo me tratta l'argomento in maniera troppo semplicistica. non è per me soddisfacente la "soluzione" che dà sul perché alcuni uomini siano omosessuali, perché parte dal presupposto che le tendenze possano essere divise in soli quattro tipi: eterosessuale, bisessuale, omosessuale e celibe, mentre trovo che la questione sia più articolata. Magari mi sbaglio io ed ha ragione lui, cosa per altro abbastanza probabile, ma in questo caso allora ha trattato l'argomento troppo frettolosamente.
a dispetto di questo, "the naked man" rimane un libro interessantissimo di cui consiglio la lettura!

è di qualche giorno fa il post in cui ho citato un paragrafo tatto dal capitolo dedicato alla pancia,  ma voglio anche riportare le parole con cui il libro si conclude:

and we should put behind us, once and for all, the rigid beliefs and ancient bigotries that demand that we should all think the same way, look the same way and behave the same way. variety is not just the spice of life, it is the very food of life.

venerdì 17 settembre 2010

chrome mi ha già rotto.

solita premessa: uso ubuntu, non windows.

le altre volte che ho provato chrome su ubuntu era successo questo:
una volta aveva deciso che la finestra doveva rimanere per forza delle dimensioni che voleva lui. potevo modificarle, ma se chiudevo e riavviavo il programma, tornava a quelle di prima. odiosissimo! disinstallato.
un'altra volta, non molto tempo fa, lo avevo avevo installato, cambiato due - tre impostazioni, dopodiché crash e non ripartiva se non al quarto tentativo, per crashare poco dopo. disinstallato nel giro di 3 minuti.

gli ho voluto dare un'altra possibilità.

domenica 12 settembre 2010

intervista a portnoy

fresca di ieri.
che tristezza che mette...

fonte: blabbermouth.net

MIKE PORTNOY: 'It Would Be A Tragedy If I Never Got To Be On Stage With DREAM THEATER Again' - Sep. 10, 2010
Former DREAM THEATER drummer Mike Portnoy discussed his departure from the band for the first time during an appearance on tonight's (Friday, September 10) edition of Eddie Trunk's "Friday Night Rocks" radio show on New York's Q104.3 FM. A BLABBERMOUTH.NET transcript of the chat follows below (only slightly edited for clarity).



giovedì 9 settembre 2010

portnoy lascia i dream theater

ho appena letto una cosa che non avrei mai voluto leggere.

dalla pagina di portnoy su facebook:


This is a sad, sad day....I'm afraid I have some bad news....
MP/DT Sept 1985 - Sept 2010

e ancora:

Wednesday September 8th 2010

I am about to write something I never imagined I'd ever write:

lunedì 6 settembre 2010

degne di nota.

"i've never met a chocolate i didn't like."

"chocolate is a serious thing".

(deanna troi, star trek the next generation s05e06 - "the game")

domenica 5 settembre 2010

great news, everyone: la birra è innocente!

the male's pot belly is often referred to as a beer belly, the implication being that regular beer-drinking is a key cause of this condition. surprisingly, this has been exposed as a myth. careful research studies have found "alcohol consumption to be unassociated with weight gain, for reasons not yet understood".




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