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martedì 20 luglio 2010

ray bradbury, fahrenheit 451

avevo scelto questo libro per il viaggio: dubito avrò molto tempo per leggere, ma di solito quando parto, se non mi porto dietro un libro, finisco per pentirmene.
ebbene, non me lo porterò, perché nel frattempo per curiosità ho iniziato a leggerlo, e l'ho finito nel giro di poche ore. ok, va detto che non è esattamente lungo, ciò non toglie che mi abbia presa parecchio.
la prima cosa a colpirmi (con tutti i limiti, anche grossini, della traduzione italiana, ahimè) è stato l'uso della parola per creare immagini e sensazioni: le prime pagine in particolare sono più che altro suggestive; ma in effetti anche se ti cattura, tutto un libro così potrebbe essere difficile da reggere, e più che altro racconterebbe poco; le "immagini" infatti mano a mano lasciano spazio alla narrazione vera e propria, facendo "uscire fuori" la storia.
e che storia.
451 gradi fahrenheit è la temperatura a cui brucia la carta.
il tutto si potrebbe riassumere così: nel futuro raccontato da bradbury i pompieri non domano gli incendi ma li appiccano per bruciare i libri, considerati qualcosa di malvagio e sporco, quando non inutile e sciocco, da una società in cui le persone sono guidate a vivere una non-vita, talmente ben confezionata da dare a loro stesse un'impressione di felicità, che fa in realtà da facciata ad un assoluto vuoto di idee e passioni.
già da questo si può capire quanto fahrenheit 451 sia lontano dall'essere un semplice romanzo di fantascienza... beh, no: è ancora più lontano. bradbury descrive un mondo spaventosamente simile a quello in cui viviamo oggi, in cui le tv e programmi televisivi diventano parte integrante della vita delle persone, sempre più alienate, sempre più ignoranti, sempre più "standardizzate".
non voglio farla lunga, secondo me è un libro che deve essere letto... prima che venga bruciato.
di seguito qualche estratto.

sabato 10 luglio 2010

le macine dell'esselunga sono meglio di quelle del mulino bianco.

così come la nutella tarocca della coop è infinitamente meglio di quella ferrero.
quasi chiunque, pur provandole entrambe, vi dirà che non è come l'originale, ma - secondo me - solo per abitudine a quel preciso sapore... che, per altro, a me sembra sinteticissimo, soprattutto se si fa il confronto.

vabbe', non volevo scrivere un post depresso/deprimente. tutto qui.

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