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mercoledì 26 maggio 2010

anche rs1

c'è una cosa che gli mp3 non potranno mai dare: i booklet. le stronzate (spesso) e le cose in più che fanno meglio apprezzare un album (un pochino più raramente a dire il vero) le trovi solo lì, e sono impagabili (soprattutto le stronzate, ammettiamolo).

tutto per dire che anche se penso che in generale abbiano fatto di meglio, oggi mi sono presa road salt one in edizione limitata, un liscissssimo digipack, quasi vellutato.

boh, è bello anche vedere il lavoro che c'è nel modo in cui si decide di confezionare un certo prodotto... lo completa in un certo senso. insomma, rs1 è bellino anche da vedere e toccare.

sabato 22 maggio 2010

vetriolo, il regalo di una (presto ex) commessa

...ovvero un po' di cose che i clienti dei negozi dovrebbero sapere.

1) chi non ha mai fatto questo lavoro non sa cosa voglia dire. se in un negozio vedete una commessa allegra e felice, probabilmente è alla prima esperienza, in alternativa si tratta di una santa, veneratela.

2) gli scontrini non sono pesanti. prendeteli e portateveli via, cazzo.

3) la gente che aspetta fuori da un negozio chiuso è odiosa.

4) quella che oltretutto cerca di sfondare la porta, pur di entrare in un negozio
chiuso, e magari, non riuscendoci, da fuori rompe anche i coglioni a chi sta lavorando dentro, è proprio da uccidere.

5) tanto per chiarire, un negozio con le luci spente, anche se c'è qualcuno dentro, è chiuso. non ci dovrebbe volere un QI particolarmente elevato per capirlo (e invece...).

6) prima di entrare in un negozio all'ora di pranzo o di cena, fate il favore di controllare il cazzo di orario che è scritto fuori, e se mancano 5-10 minuti all'ora di chiusura e non avete intenzione di prendere-pagare-andare, ARIA, levatevi dai coglioni. mettetevi in testa che anche chi ci lavora, esattamente come voi, ha la propria vita e le proprie esigenze (nonchè quello strano vizio di nutrirsi all'ora di pranzo e all'ora di cena), e con ogni probabilità gli state facendo perdere un sacco di tempo per delle cazzate.

7) nel dubbio, meglio chiedere (a meno che non sia la classica domanda "posso dare un'occhiata?", che è la più stuipida e inutile che si possa sentire). per favore non prendete iniziative!

8) se fate delle domande, ascoltate la risposta per cortesia, invece di interrompere facendo altre domande a cui, se steste ascoltando, scoprireste vi si sta già rispondendo.

9) se una commessa sembra sfavata o scorbutica molto probabilmente è perchè ha avuto tutto il giorno a che fare con rompicoglioni e teste di cazzo. girerebbero le palle anche a voi. tenetelo a mente.

10) se avete intenzione di spendere poco o addirittura nulla, abbiate almeno la grazia di non bacare la fava.

11) se in un negozio, a qualsiasi ora, ogni giorno, vedete sempre la stessa persona, sappiate che per quanto gentilmente vi possa rispondere, se le chiedete se il negozio fa orario continuato, è aperto il lunedì mattina, o addirittura la domenica, il primo fortissimo istinto che avrà sarà sempre quello di sputarvi in un occhio. e avrà ragione.

12) per cortesia, lavatevi. e le scoregge fuori.

13) se entrate in un negozio bevendo o mangiando, probabilmente nessuno vi dice niente, ma sappiate che c'è una persona lì vicino che vi vuole uccidere.

14) i bambini si lasciano a casa. sempre. non possiamo mettere un cartello "io qui non posso entrare" come per i cani (che al contrario spesso non danno fastidio alcuno), ma lo faremmo molto volentieri.

15) uomini, il fatto che la commessa sia gentile con voi non vuol dire automaticamente che sia disposta a darvela. sta solo facendo il suo lavoro, e magari se fate parecchio gli splendidi le date pure fastidio. piccola puntualizzazione off topic: in linea di massima, a prescindere dal lavoro e dal fatto che possa essere vero o meno, se una tizia vi dice che ha il ragazzo / fidanzato / marito / òmo, di base non vi vuole trai coglioni. inutile insistere. se insistete non siete simpatici, state rompendo il cazzo. capitelo.

16) la roba in vetrina non si tocca. mai.

17) non stateci appiccicati/e al culo. a voi piace quando la gente vi sta appiccicata al culo? a nessuno piace che la gente stia appiccicata al culo.

18) mi spiegate alle 8 di mattina o alle 9 e mezzo di sera, chi cazzo vi aspettate che risponda al telefono di un negozio? ma pensate che si viva là dentro? che si sia un tutt'uno col posto di lavoro? ...sì, vero?

19) più fate veloce, più verrete amati.

20) se ci chiedete se abbiamo una determinata cosa e vi diciamo che non c'è, cercate di capire che non è che se insistete a sciorinare dettagli sull'oggetto in questione esso comparirà magicamente. se non c'è, continua a non esserci. e voi rischiate la decapitazione.

21) chi chiede lo sconto viene odiato. senza possibilità d'appello. che poi, perchè lo chiedete solo nei negozi? al supermercato lo chiedete, lo sconto? lì pagate anche le buste di plastica e zitti. noi buste ben più costose ve le diamo gratis e ci dobbiamo anche sorbire le vostre lamentele sui prezzi. ma andate in culo!

22) spendete 1 euro e lo volete pagare con una banconota da 50, di prima mattina. vi siete bevuti il cervello? ci avete scambiati per banche? quanto pensate che si possa tenere di cassa, dieci miliardi?

23) contrariamente a quanto possiate pensare, non sempre abbiamo bisogno delle vostre monetine. se volete farci un piacere, chiedeteci se ci servono e ascoltate la risposta.

24) non solo dei cazzi vostri, e questo vale soprattutto nei negozi piccoli, non ce ne frega niente, ma avere intorno una persona che bercia al telefono è anche parecchio fastidioso. vi sembra strano?

in definitiva comunque, tutte queste cose si potrebbero riassumere con un'unica frase:

0) quella che avete davanti è una persona. rispettatela.

e con questo, tra 10 giorni lascio questo "splendido" lavoro, che mi ha regalato vagonate di stress e rubato troppe ore di vita.
rimpiangerò due o tre persone, alle altre lascio un caloroso vaffanculo.

PS: potrei scrivere altrettanto, se non di più, entrando nello specifico e parlando di un negozio di perline.

uhmmm

...continuando ad ascoltarlo però devo dire che c'è qualche pezzo di road salt one che mi convince pochino.
vabbe', sono comunque i pain of salvation, merda non è.

mercoledì 19 maggio 2010

inizio di settimana musicalmente orgasmico

se la scorsa settimana è finita con un evento tragico quale la scomparsa di ronnie james dio, seppur sia magra come consolazione, questa è partita in maniera più che piacevole:

lunedì 17 maggio: transatlantic a milano, graditissimo regalo di mio cuggino mio cuggino! purtroppo siamo arrivati a concerto iniziato: un paio di pezzi e hanno fatto pausa, ma c'è da dire che quelli son delle bestie e sono andati avanti per parecchio anche dopo! mi aspettavo molti più pezzi dal nuovo cd, ma forse li avevano fatti prima: l'ultimo l'ho sentito proprio prima del "break", poi tutti pezzi da altri loro cd, più famosi.
fantastico neal morse, con ogni strumento su cui mettesse le mani, veramente un grande artista! portnoy... beh, faceva le sue portnoyate, compreso un tentativo di suonare il basso :P
bello anche il breve omaggio a ronnie james dio durante il lunghissimo (per nostra gioia) encore... più che dovuto, direi.

martedì 18, cioè oggi, è anche uscito in italia road salt one, il nuovo cd dei pain of salvation, che ho finito di ascoltare adesso. ebbene, linoleum, come ep, mi aveva lasciata un pelino perplessa, ma devo dire che questo album non delude, assolutamente! e questo pur non somigliando a nessuno dei precedenti... ho sempre pensato che questa sia una delle cose che caratterizzano i grandi gruppi: la capacità di crescere, esplorare diverse direzioni, non fossilizzarsi su un genere, o su un tipo di stile che può aver avuto particolare successo.
tanto per dirne una, è carino sentire come gildenlow e soci riprendano, tra le altre cose, alcune sonorità tipiche del rock "classico" degli anni '70, e le plasmino secondo il loro modo di fare musica.
sono rimasta in particolare colpita da "sisters", ma raccomando di ascoltare tutto il cd, vale la pena. per quel che mi riguarda, sarà un piacere prendermi del tempo ascoltarlo meglio!

martedì 18 maggio 2010

R.I.P. ronnie james DIO

ronnie james dio, un uomo che ha segnato la storia della musica, una voce come poche altre.
addio, e grazie.

sabato 8 maggio 2010

martedì 4 maggio 2010

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