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sabato 20 maggio 2006

incontro con vittorio giardino

ieri pomeriggio a scuola c'è stato un incontro con vittorio giardino, uno dei più grandi autori di fumetto italiani... nonché il mio preferito! ho aspettato tantissimo questo momento, ed è stato veramente emozionante... ci ha parlato della sua esperienza, dato tanti ottimi consigli che fino ad ora nessuno ci aveva dato... me lo immaginavo un po' diverso di carattere, più tranquillo, più posato... invece è come un treno, ha una forte personalità, molto carattere, e questo secondo me fa di lui una persona molto affascinante.

purtroppo dovevo andare via in moto e non ho potuto fargli vedere il mio book, avrei voluto tanto... gli ho fatto vedere il "quadernino da treno", quello che mi porto appresso e su cui faccio qualche disegnino quando sono in viaggio per o da perugia. ha definito alcune faccine "leonardesche"!

poi ho preso il coraggio a due mani, e con una faccia di bronzo che di più non si può gli ho chiesto se potesse disegnarmi un piccolo max fridman tutto per me. me lo ha fatto lì, su una pagina del quadernino, nonostante quel brutto fatto della vendita dei suoi disegni. mentre disegnava gli ho spiegato perchè ami tanto max fridman: assomiglia in maniera incredibile agli uomini della mia famiglia... è un misto tra mio padre (qualche anno fa) e mio zio. la sua dedica la potete vedere qui e nell'album "piccole soddisfazioni" (ma questa di soddisfazione è tutt'altro che piccola!); quando l'ho vista stavo per sciogliermi lì...

spero tantissimo di avere nuovamente occasione di incontrarlo e di parlarci... vale veramente la pena! tra l'altro senza averlo mai conosciuto sentivo il suo modo di lavorare molto vicino al mio... adesso ancora di più, ed è una sensazione incredibile che non so descrivere!
non potete immaginare come mi senta!

venerdì 12 maggio 2006

scrub viso 1 + idratazione 1

fino a qualche tempo fa usavo semplicemente una pappetta di bicarbonato e acqua (poca), poi mi son chiesta, perchè accontentarmi? perchè invece non mi complico un altro pochino la vita? e prendendo spunto da una ricetta che linkerò non appena l'avrò ritrovata (sempre ammesso che sia mai esistita), ho iniziato ad usare un miscuglio di miele (che alla pelle fa benissimo), bicarbonato e zucchero (che gratta ben bene!). l'ultima volta ho aggiunto anche un pochino di cacao in polvere... ebbene, non so se è merito dello scrub, ma negli ultimi giorni ho notato dei notevoli miglioramenti nella mia pelle, sia a livello di grana, di impurità che di colorito...

c'è anche da dire che avendo finito quasi ogni tipo di crema che possiedo, ho iniziato a sostituirla con olio di jojoba e, quando mi va di perdere tempo a scaldarlo, burro di karitè (insieme al jojoba). ne prendo pochissime gocce sul palmo della mano, strofino le mani e poi le passo sul viso, così rimane uno strato sottilissimo che fa il suo lavoro senza rompere le scatole ai pori. se per caso esagero con la quantità mi basta togliere l'eccesso passando un batuffolo di cotone con un rimasugio di quello che uso come ultimo risciacquo per i capelli (parlerò anche di quello): acqua, aceto di mele e olio essenziale di lavanda... ma è sufficiente anche un poco di acqua calda!

per favore...

...qualcuno mi dia una passione!

sabato 6 maggio 2006

scrub corpo 2

il migliore credo di averlo fatto oggi!

1 cucchiaino di caffè (va bene anche quello che avanza nella macchinetta!)

poco meno di un cucchiaino di zucchero

idem di cacao (non lo tolgo più, serve ad ammorbidire la pelle)

un po' meno di bicarbonato

poche gocce di miele

poche gocce di olio di mandorle (era finito :P)

e olio di jojoba qb ovvero fino ad avere una palletta unica abbastanza soda (da usare comunque "a pizzichi")

 

sono uscita dalla doccia con le gambe tutte rosse  ma morbide e lisce!

 

scrub corpo 3

venerdì 5 maggio 2006

gli altri

partendo dal libro che sto leggendo, "lo zoo umano" di morris, da una conversazione di oggi con la mia psicologa e da quel poco che ricordo di alcuni articoli letti su focus anni fa, mi è venuto fatto di considerare in maniera un po' più approfondita il rapporto mio e degli altri con la vicinanza fisica di altre persone. una delle idee che vengono leggendo il libro di desmond morris, essenzialmente, è che molte delle nostre psicosi e nevrosi ecc siano dovute al fatto che siamo troppi e in troppo poco spazio. ricordo che anni fa avevo letto un articolo su focus, corredato da simpatici disegnini esplicativi, secondo il quale noi istintivamente ci circondiamo di sfere ideali che delimitano delle precise distanze... un estraneo può arrivare fino ad un tot di distanza, se supera quel tot invade la mia sfera. per conoscenti ed amici pure ci sono delle sfere coi loro limiti, sempre più vicini al mio corpo, fino ad arrivare al partner, per il quale non ci sono limiti di sorta. se questo è vero, secondo me è chiaro come il sole che anche l'altro discorso, quello delle psicosi dovute al sovraffollamento, è vero. pensateci un po': ma quando uscite, fate un giro in città, salite su un autobus, andate al bar, o a fare la spesa... quanti cazzo di estranei ogni giorno superano il loro (o meglio il vostro) limite, spesso invadendo addirittura la sfera che sarebbe dedicata esclusivamente al partener? nel mio caso, abitando in una città letteralmente invasa dai turisti come firenze, la risposta è: troppi, decisamente troppi ogni giorno. potrei fare migliaia di esempi solo prendendo in considerazione le giornate di oggi e di ieri, non lo faccio perché tra un po' vorrei andare a letto. ecco perchè quando esco sono sempre nervosa. ecco perchè pur potendo girare ogni giorno per le strade di una delle città più belle del mondo, tutte le volte che esco mi incazzo e torno a casa con un incredibile stress addosso. ci sono strade del centro che sfiorano l'impossibile... in via de' cerretani la distanza che normalmente copriresti in 5 minuti la copri in 20 se sei bravo; davanti al duomo, di pomeriggio, tra le persone difficilmente si notano distanze di più di 1 metro e mezzo; andare da casa mia a scuola a piedi (se non ricordo male è solo 1km e mezzo circa di distanza) è fonte di grandissimo stress... cavolo, ho superato gran parte dei miei problemi, sarei la persona più tranquilla del mondo in questo momento, ma soffro ancora di stress e nervosismo! ora capisco perchè! ma come diavolo facciamo a vivere in queste condizioni? comincio a pensare che in realtà non viviamo, sopravviviamo. mi viene in mente una frase tipica del babbo: levatevi di tre passi da' coglioni!

ci azzecca pure con le distanze, lui.

 

ora stacco perchè explorer sta facendo l'imbecille come suo solito e io non riesco ad editare il testo.

microsoft di merda.

douglas adams, guida galattica per gli autostoppisti (saga di 5 libri)

che dire, se non che è semplicemente geniale?

le avventure di arthur dent a giro per la galassia e l'universo (fino alla fine) sono qualcosa che chiunque dovrebbe consocere! si tratta di 5 romanzi di ambientazione fantascientifica... decisamente poco serii!

l'unica cosa che mi è un po' dispiaciuta è di vedere che molti degli spunti che il compianto douglas adams seminava qua e là poi non venivano seguiti... insomma, sarei stata più contenta se l'insieme fosse stato un po' più organico e un po' meno tirato a casaccio... ma forse è anche questo il suo bello!

non voglio rovinarvi la lettura (che ovviamente vi consiglio), perciò vi saluto qui!

so long, and thanks for all the fish!

martedì 2 maggio 2006

burne hogarth, come disegnare le mani

devo dire che frai libri di hogarth questo è forse quello che mi ha entusiasmata meno... non saprei spiegare perchè: il libro contiene molte informazioni interessanti, questo è indubbio. credo che sia perchè qui più che in altre occasioni ho notato la tendenza di hogarth a dare la sua versione di come sono le cose, lo si nota anche dalle immagini, che oltre ad essere, come sempre, influenzate dal suo stile, sono anche, in alcune occasioni, discutibili da un punto di vista anatomico.

non mi sento comunque di condannarlo del tutto, vale la pena leggerlo almeno una volta.

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