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lunedì 19 settembre 2005

un piccolo esperimento

voglio fare una prova. rendere questo spazio pubblico per un po'.

solo per un po', perchè so già che la cosa non mi piacerà e tornerò molto presto indietro.

voglio solo vedere cosa succede.

domenica 18 settembre 2005

a casa...

...finalmente! sono quasi due mesi che non metto piede qui!
quando sono entrata la gatta mi ha guardata come dire "e te che cazzo ci fai qui!?" ...mi è mancata tantissimo, me la sono anche sognata di notte, più di una volta.

non mi dispiace essere di nuovo qua. poter poggiare i piedi nudi per terra, poter lasciare la mia roba in bagno senza la paura che qualcuno di estremamente sporco e poco rispettoso la possa usare... e tante altre cose per cui a perugia, se non fosse per stefano, non passerei più di 5 minuti. comincio ad odiare selvaggiamente quella casa.

carl gustav jung: psicoanalisi o psicologia analitica

si tratta di un'intervista a jung a cura di richard evans e con una replica di ernest jones, grande sostenitore di freud e autore di una sua biografia.

l'intervista a jung è una letture chiarificante, piacevole ed interessante, e jung , qui più "umano", dimostra di essere, oltre che una persona di rara intelligenza, di grande carattere.

al contrario ernet jones fa una pessima figura, sembre che sostenga le sue tesi più per fede che per reali studi e ragionamenti; chissà, forse era segretamente innamorato di freud...

sigmund freud: psicoanalisi dell'arte e della letteratura

il libro contiene 7 brevi saggi, o meglio studi, riguardanti l'arte:

risposta a un questionario sulla lettura e sui buoni libri

il poeta e la fantasia

un ricordo d'infanzia di leonardo da vinci

il motivo della scelta degli scrigni

il mosè di michelangelo

un ricordo d'infanzia da poesia e verità di goethe

il perturbante

ho trovato i saggi molto interessanti, alcuni più di altri: in particolare l'ultimo mi è parso piuttosto pesante e contorto, mentre altri erano più ricchi e di più semplice lettura. oltre ad essere interessante per le tematiche trattate, lo è anche per conoscere l'analisi freudiana.

non dimentichiamoci che seppure le sue tesi, i suoi metodi e le sue idee possano oggi, alla luce di più approfonditi sudi essere considerati discutibili, freud è stato indubbiamente un genio.

isaac asimov: io, robot

mi vergogno ad ammetterlo, ma è la prima volta che leggo qualcosa di asimov: è uno di quegli autori la cui lettura ho rimandato per troppo tempo! ho letto il libro nell'edizione mondadori, che non contiene i commenti dell'autore, che mi è stato detto sono presenti in altre edizioni. un vero peccato.

comunque sia, "io, robot" è una raccolta di racconti a dir poco geniali, non saprei in quale altro modo descriverli! si intuisce subito che asimov ha creato un suo universo, e si comincia in questo libro (se, come per me, è una prima lettura), a conoscerne i particolari protagonsti.

ora voglio leggere tutto il resto! :)

miranda jane green: miti celtici

un piccolo libro ben strutturato e molto interessante, breve ma ricco di informazioni; fatto bene, insomma, ma lo consiglierei solo a chi è interessato alla cultura celtica.

george r. martin: il trono di spade

un fantasy di "nuova generazione" che mi ha tutto sommato lasciato una buona impressinoe, al contrario tantissimi nomi illustri (chi mi conosce sa che non mi riferisco a tolkien ;P). in questa edizione purtroppo possiamo leggere solo la prima metà del primo libro di martin, nonostante non sia scritto da nessuna parte, cosa che trovo gavissima da parte della mondadori. la trama, in questa prima metà del primo capitolo di una lunga saga, sembra essere molto ben studiata, i dialoghi e la recitazione dei personaggi sono molto validi, forse sono una delle caratteristiche del modo di scrivere dell'autore che mi ha colpità di più. l'unica pecca che ho riscontrato, ma credo che sia dovuta al fatto che come ho detto questa è una piccola parte dell'opera, sta però proprio nei personaggi, nella loro essenza (come ho detto, non nella loro recitazione): mi sono sembrati tutti molto stereotipati, e mi è dispiaciuto molto riscontrare un simile difetto in un libro come questo, che per altri versi è ben più che valido.

aspetto di leggere gli altri libri.

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